L'inquinamento indoor si riferisce alla presenza di contaminanti fisici, chimici e biologici nell'aria degli ambienti chiusi di vita e di lavoro. Con il termine "indoor" s'intendono tutte le strutture interne pubbliche e private (abitazioni, uffici, scuole, etc.) destinate ad attività ricreative, sociali e lavorative.
Alcuni elementi inquinanti (allergeni respiratori) possono provenire dall'esterno e sono legati a fattori di inquinamento atmosferico (polveri sottili, PM 10, gas tossici, etc.), ma la maggior parte di essi vengono prodotti all'interno degli edifici stessi. Le principali fonti di inquinamento interno, sono l'essere umano stesso e le sue attività, i materiali di costruzioni, gli arredi, i prodotti utilizzati per la pulizia, colle, adesivi e solventi, toners per stampanti e fotocopiatrici, sistemi di riscaldamento e condizionamento.
Per quest'ultimi qualora le condotte ed i filtri non siano sottoposti a regolare e scrupolosa manutenzione, possono sviluppare muffe e circolazione di microrganismi con conseguenti contaminazioni virali molto dannose all'organismo.
Problemi respiratori come asma ed allergie, irritazioni di cute e mucose, congiuntiviti, con effetti molto negativi sul sitema nervoso.
Problemi cardiovascolari, intestinali e del sistema riproduttivo, infezioni ed intossicazioni.
Difficoltà di concentrazione, emicranie, sonnolenza, con un conseguente drastico calo di rendimento intellettivo, che provoca stanchezza e possibili tensioni nei rapporti interpersonali.
